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Il Partenone sull'Acropoli, costruito nel 5°
sec. a.C., è il tempio dedicato alla dea Atena. E' composto da
13.400 pezzi di marmo pentelico tutti diversi tra loro. In tutto l'edificio
non esistono 3 punti strutturali che insistono su di una stessa linea
retta. Il Partenone e' interamente costituito da linee curve e tutte
le strutture (colonne e muri) presentano un'inclinazione verso l'interno.
In particolare, l'inclinazione delle quattro colonne poste agli angoli
dell'edificio è doppia rispetto alle altre, formando la base di
un'enorme piramide.
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Il Tempio di Poseidone a Capo Sunio,
il Tempio di Afea sull'isola di Egina e Il Partenone sull'Acropoli
sono collegati in modo curioso: formano un triangolo isoscele, con i
lati Poseidone-Afea, e Poseidone-Partenone, esattamente uguali tra loro.
I tre grandi santuari della Grecia antica, Dodona e Olympia
dedicati a Zeus, e Delfi dedicato ad Apollo, formano un triangolo
rettangolo con l'angolo di 90 gradi a Delfi.
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L'eruzione vulcanica di Santorini,
l'isola delle cicladi nel mar Egeo, avvenne attorno al 1650 a.C e fu
la più forte della storia dell'umanità. Provocò,
in seguito allo sprofondamento della montagna centrale dell'isola nel
mare, un'enorme tsounami (onda gigantesca provocata da terremoti o eruzioni
vulcaniche), che nel giro di pochi minuti arrivo' alla costa di Creta.
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Proprio a questa esplosione e' dovuto
l'attuale spettacolare aspetto di Santorini. Milioni di anni fa il mar
Egeo non esisteva e al suo posto vi era una terra che collegava tra loro
le attuali Europa Asia e Africa.
In seguito ad enormi cambiamenti geologici questa terra sprofondò
progressivamente. Le isole greche sono ciò che resta delle cime
delle montagne di un tempo. Alcuni degli animali che l'abitavano si adattarono
alle nuove condizioni e riuscirono a sopravvivere.
Ecco spiegato il ritrovamento di fossili di elefanti-nani e cavalli-nani
su alcune isole.
Il punto più profondo del mar Mediterraneo misura 4.864 metri
e si trova in mare aperto a sud del Peloponneso.
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La Nike di Samotracia è
una statua antica oggi esposta al museo di Louvre.
Quali sono le sue origini?
Samotracia è un'isola a nord del mar Egeo, vicino alla costa di
Tracia, non lontano dal confine con la Turchia.
In antichità a Samotracia esisteva il grande santuario dei "Kaviri"
divinità misteriose.
All'interno del santuario si celebravano riti mistici simili a quelli
di Eleusi; nelle sue vicinanze fu rinvenuta la statua di Nike trasportata
poi al museo del Louvre nel 1863.
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Oggi l'isola rimane ancora una terra di misteri.
Fegari (luna), la sua montagna centrale, con i suoi 1.600 m. è
la più alta dell'Egeo. Dalla sua sommità scendono fiumi
che creano cascate e paesaggi esotici ancora sconosciuti al turismo
di massa.
Secondo la mitologia greca Apollo, dio della luce, nacque sull'isola
più luminosa dell'Egeo, Delo, che dista solo 30 minuti
dalla più conosciuta Miconos.
Il suo patrimonio archeologico riveste una grande importanza, si possono
vedere resti dei templi e della città antica, le case, i mosaici,
il teatro.
Delo e' disabitata da secoli e quando alle tre del pomeriggio le ultime
barche di turisti lasciano l'isola, vi rimangono solo i custodi del
sito archeologico e del museo.
A Delo in antichità esisteva un piccolo fiume ed un laghetto,
al centro del quale nacque appunto Apollo.
Secondo un'antica leggenda locale il fiume era il prolungamento del
Nilo che dall'Egitto arrivava fin qui passando sotto il mare.
Le strane lucertole che popolano l'isola fin dall'antichità erano
considerate coccodrilli in miniatura, così come
il fiume era considerato miniatura del Nilo.
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La definizione di "mitridatismo"
è l'assuefazione dell'organismo ai veleni, acquisita con l'assunzione
protratta a dosi crescenti.
Tale parola deriva dal nome di Mitridate, re del Ponto nel I sec. a.C.
e grande nemico dei romani.
Fin da giovane si abituò ad assumere veleni per scongiurare ogni
tentativo di avvelenamento da parte dei cospiratori e nemici.
Dopo l'ennesima sconfitta contro i romani non potendosi togliere la vita
ricorrendo al veleno al quale era diventato immune, ordinò al
suo schiavo di ucciderlo per non cadere in mano al nemico.
La parola "panico" deriva dal nome Pan, dio dei boschi
delle grotte e delle montagne.
Egli viveva nelle foreste ed era protettore degli animali e in parte
ne aveva le sembianze.
Nella parte superiore del corpo era uomo in quella inferiore capra.
Perseguitava chiunque maltrattasse gli animali e guai a chi osava svegliarlo
durante il riposo pomeridiano. A volte si presentava all'improvviso davanti
ai viaggiatori solitari e li terrorizzava: questa paura feroce ed incontrollabile
prese appunto il nome di panico.
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